Dove Cenare a Cracovia: ti fidi di Tripadvisor?

Cenare a Cracovia significa immergersi completamente in odori e sapori tipici della Polonia più autentica, quella Polonia fatta di spezie e sapori forti, colori e accostamenti strani.

Chi di voi non ha mai utilizzato Tripadvisor per leggere le recensioni legate a un ristorante e, in base a queste, scegliere dove andare a mangiare?

Lo ammetto, io ne sono completamente dipendente, soprattutto quando mi trovo all’estero, dove spesso non ho la possibilità di lasciarmi consigliare dalle persone del posto. Attenti (ovviamente) alle recensioni false 😉

Continua a leggere l’articolo per sapere quelli che sono diventati i miei due posti del cuore a Cracovia.

Cenare a Cracovia? Due posticini da non perdere!

Ogni volta che visito una nuova città, mi lascio incantare dalla sua cucina tipica. Perché, allora, non provare quella polacca? Sono sicura vi riserverà infinite sorprese!

Trovare buoni ristoranti a Cracovia non è assolutamente difficile. Cercate solo di essere un po’ accorti nella scelta evitando luoghi troppo turistici.

Chata Restaurant

La prima sera io e Fabio decidiamo di non allontanarci troppo dall’albergo.

Abbiamo cercato tramite l’app di Tripadvisor, quelli che erano i ristoranti aperti a cena nelle vicinanze del nostro hotel e, tra i tanti ristorantini, scegliamo Chata Restaurant (ul. Krowoderska 21, Cracovia 31-141)cucina tipica polacca, poco distante da Porta San Floriano.

Aperta la porta d’ingresso è subito amore!

Sembra di essere arrivati in una baita di montagna di un paese nordico: le luci soffuse e una morbida atmosfera creano un microcosmo favoloso!

Chata Restaurant, Krakow

Una cameriera, che indossa il suo sorriso migliore a pendant con un vestito caratteristico, ci accoglie e ci fa accomodare mentre fuori la neve inizia a scendere sempre più fitta.

Un’altra ragazza sistema la legna nel camino, il cui scoppiettìo va a ritmo di musica e noi ci lasciamo travolgere dall’odore di fumo, dalla musica popolare e dalle voci allegre degli altri commensali. 

Ma passiamo al menu, prima che cambiate pagina! 

Il ristorante offre un’ampia gamma di pietanze. (Qui potete leggere il menu in inglese).

Gulasz w chlebku

Goulash Polacco
Chata Restaurant: goulash servito nel pane

Io e Fabio abbiamo ordinato il goulash di manzo servito in un “piatto pane”(Gulasz w chlebku), una portata di pudding nero tradizionale con cavolo fritto (Kicha z kapucha) e una zuppa di verdura con salsiccia e patate (Żur kresowy z wkładka).

Zuppa polacca con salsiccia e patate
Żur kresowy z wkładka

Tutto veramente spaziale!

Il servizio non è velocissimo ma una vacanza è una vacanza e abbiamo lasciato la vita frenetica bolognese a favore di relax e lentezza per cui non ci è pesato tanto aspettare.

Consigliato davvero con il cuore.

Passiamo adesso a quella che è stata, per noi, la vera chicca culinaria di Cracovia.

Un’emozione per il palato: Restauracja Starka

Sul podio di Tripadvisor troviamo il ristorante Starka, un posticino favoloso nel bel mezzo del Quartiere Ebraico di Kazimierz.

Appena arrivati notiamo subito che il locale è pieno, non abbiamo prenotato e ci fanno attendere una mezz’oretta in un bar di fianco (una bettola, polverosa e cupa, ma che abbiamo amato moltissimo e del quale potete leggere Qui).

Tornati con una certa puntualità, data la fame, una cameriera ci fa subito accomodare al tavolo a noi riservato.

Interni del Ristorante Starka
Starka Restaurant. Photo by Starka Gallery

Le pareti color rosso sangria sono coperte dalle meravigliose caricature di Heinrich Zille* (a fine articolo una curiosità tutta da leggere!), l’atmosfera è vivace e le luci soffuse danno un tocco di raffinatezza al locale.

Non appena poniamo il menu chiuso sul tavolo, la cameriera non si fa attendere. Ordiniamo due zuppe e, nell’attesa che siano pronte, ci porta delle fette di pane con una crema salata al burro da spalmare.

Dopo una decina di minuti ecco arrivare i nostri piatti. Io e Fabio ci siamo guardati come due bambini di fronte al loro giocattolo preferito. Non so perchè ma eravamo quasi esaltati alla visione di quei colori!

Questo il nostro Menù:

  • Zalewajka Soup

Crema di patate e zuppa di segale acida con uova, salsiccia bianca e pancetta affumicata. Divina!

Zuppa tipica polacca
Zalewajka Soup
  • Red Beet Soup

Zuppa di Barbabietole rosse con una specie di gnocchetti fatti in casa e funghi. Anche questa buonissima e molto particolare.

Red Beet Soup
Zuppa di Barbabietole rosse

Passando ai secondi vi anticipo che siamo rimasti davvero a bocca aperta.

  • Tender Duck Breast

Petto d’anatra marinato con buccia d’arancia e maggiorana con salsa al ribes nero, patate arrostite con cipolla e pancetta e salsa di cavolo rosso con mirtilli rossi.

Tender Duck Breast
Tenero petto d’anatra
  • Deer Rools

Involtini di Cervo ripieni con salsa di prugne avvolti in pancetta croccante, serviti con verdure miste. Un piatto davvero divertente e, nonostante non gradisca tantissimo le fave cotte, devo dire che non sono rimasta assolutamente delusa.

Deer Rools
Deer Rools

Al termine della cena ci hanno offerto un bicchiere di ottima voodka alla frutta fatta in casa.

Semplicemente Fantastico!

I prezzi sono leggermente più alti della media di Cracovia, ma sempre economici rispetto agli standard italiani.

Soddisfatti e Felici

Una musica di sottofondo non invadente ha accompagnato la nostra serata deliziosa. Insomma, mangiare da Starka, specialmente la sera, è un’esperienza da non perdere a Cracovia

Peccato non essere riusciti a tornarci, ma si sa, quando si hanno pochi giorni noi cerchiamo sempre di non fossilizzarci in un posto e cambiare, anche se ci sono alcuni locali del cuore che mi fanno sentire “a casa” e nei quali mi piace tornare e tornare.

Spero possa esservi utile questa mini guida su dove cenare a Cracovia e…

Buon Divertimento!

*Curiosità: Heinrich Zille (Radeburg, 10 gennaio 1858 – Berlino, 9 agosto 1929) è stato un illustratore, fotografo e litografo tedesco. Trasferitosi con la famiglia a Berlino, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento ritrasse, attraverso cariature, la vita quotidiana dei berlinesi.

Queste sono considerate ancora oggi documenti di valore storico, culturale e sociale per la loro capacità di descrivere Berlino e i suoi lati più cupi, la vita dei i lavoratori affollati in piccoli appartamenti, le feste di quartiere delle classi più disagiate e lo sviluppo della metropoli negli anni della Repubblica di Weimar. 

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