A Cracovia mi hanno fatto un “Paccotto”

Non lo volevo dire ma devo: a Cracovia mi hanno fatto un paccotto.

Ebbene si, signori, io e Fabio ci siamo fatti fare il pacco con un’eleganza disarmante oltretutto.

Per chi non lo sapesse, in napoletano il “Paccotto” è una vera e propria truffa eseguita a regola d’arte.

Sei curioso vero?

Ti dico già che non mi hanno venduto finti cellulari, autoradio e cose simili.

Continua nella lettura della mia storiella polacca!

La Bettola di Kazimierz

Entro in questo bar, una squallida bettola nel Quartiere Ebraico di Kazimierz.

Siamo stati attirati da un vecchio ubriacone ottantenne polacco, unico cliente seduto al bancone, che ci invita con insistenza ad entrare.

Che fai, non entri? Chiaro che entro!

All’interno solo tre tavoli e un piccolo bancone su cui era appoggiato il vecchio alcolizzato a mo’ di soprammobile.

I muri rossi e caldi, luce soffusa, poster vintage alle pareti.

Sul davanzale di una piccola finestrella di legno un abat jour e musica reggae di sottofondo.

Il proprietario strambo e l’alcolizzato non si rivolgono neanche una parola.

Dialoghi tra me e Fabio

“È proprio un posto bello”

dico a Fabio, nonostante la puzza di alcool, di fumo e la polvere accumulata sulle bottiglie di birra esposte dietro al bancone.

“Il posto mi piace davvero, non scherzo mica. Ha un non so che di affascinante”.

L’oste

L’oste è un tipo sulla settantina che, come la maggiorparte dei commercianti polacchi, “non si mangia un’emozione”.

Al contempo però si legge il piacere nei suoi occhi mentre accende una sigaretta dopo l’altra.

All’interno del locale si confonde l’odore di tabacco scadente con una puzza invadente di incenso.

Come se non ci fossimo, lui passa il tempo a leggere metri e metri di scontrini di chiusure cassa, senza alzare mai lo sguardo.

L’alcolizzato ci da le spalle e ogni 4 minuti di orologio (contati), si appresta ad andare in bagno.

Mezz’ora prima del famoso paccotto

Dopo esserci “ambientati” Fabio si alza a ordinare una birra grande con due bicchieri.

Nonostante la distrazione dal lavoro, l’oste non si fa attendere, non ascolta e ci apre due birre enormi senza proferire parola.

Anche a me e Fabio viene il morbo della solitudine e beviamo la nostra birra stando in completo silenzio.

Dopo una mezz’oretta in questo posto surreale, arrivata l’ora di cena e finite la birre, ci alziamo e, nel momento di pagare, ecco il Paccotto:

ci chiede 20 Zloty per le due birre che equivalgono a circa 5 euro.

Premetto che un’ora prima, un ragazzo polacco ci aveva detto:

“Le birre qui costano di solito 4 Zloty e se un posto mi chiede 8 zloty già mi offendo…”

Eccoci quindi qui, offesi dal poco loquace polacco perché certo, 5 euro non son nulla, ma 20 zloty sono troppi insomma!

Poi dicono di noi italiani… povere vittime di un sistema fondato sul Karma, dove a pagare per i pacchi fatti da altri, siamo sempre noi, viaggiatori indifesi.

Apro la porta per uscire dal locale, mi giro, fisso l’alcolizzato ottantenne e mi sorride.

Po guardo negli occhi l’oste che, con un sorrisino super mega iper finto, mi dice:

“Dobry wieczór” (Buonasera)
io rispondo- “Cześć… cattivone” (Ciao cattivone)

Dopo due secondi, prima di varcare l’uscio, poso lo sguardo sul poster attaccato al pilastro di fianco la porta a sinistra e vado via… amareggiata.

Ovviamente questa storia è reale ma l’offesa per il pagamento di 5 Euro per due birre grandi è frutto solamente della mia Ironia!

Gli interni della bettola di Kazimierz dove mi hanno fatto il paccotto
La Bettola di Kazimierz

Per approfondimenti su dove mangiare a Cracovia leggete i miei post dedicati ai miei due posti del cuore in cui Cenare e ai Pranzi e alle Merende Polacche